Castelli Emilia Romagna

Rocca dei Veneziani

La Rocca di Brisighella, costruita agli inizi del XIV secolo e restaurata da Astorgio Manfredi (1457) e dai Veneziani (1504-1508), si trova in posizione dominante sul centro storico di Brisighella e in posizione panoramica rispetto alla Vena del Gesso e alla vallata del Lamone; è sede del museo dedicato al rapporto tra l’Uomo ed il Gesso.

Articolata intorno a un vasto cortile interno di forma trapezoidale, la Rocca presenta agli angoli nord-est e sud-est due torrioni circolari, che fiancheggiano l’ingresso, i cui ambienti sovrapposti si sono prestati a essere allestiti come spazi espositivi e multimediali.

La sezione propriamente espositiva dedicata al rapporto tra l’Uomo e il Gesso è stata, quindi, allestita nel torrione nord-orientale, di altezza e dimensioni più ridotte rispetto al torrione sud-orientale (torre veneziana).

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Gli spazi sono stati sfruttati secondo un percorso ascendente che inizia a destra dell’ingresso principale. I tre piccoli ambienti a pianta circolare, disposti lungo la scala e sovrapposti l’uno all’altro, sono stati utilizzati per posizionare pannelli con immagini e didascalie dedicati alla presenza dell’uomo nella Vena del Gesso tra la Preistoria e il Medioevo, declinata attraverso l’identificazione di alcuni luoghi simbolo: le grotte, occupate principalmente a scopo funerario e cultuale tra la Preistoria e l’Età del Ferro (Grotta della Tanaccia e/o dei banditi); gli insediamenti legati allo sfruttamento del lapis specularis in epoca romana (casa romana del Carnè e/o cava della Lucerna); l’incastellamento di epoca medievale (castello di Rontana).

Questo percorso ascendente, che tende a riproporre nella verticalità degli spazi le epoche dell’occupazione umana della Vena del Gesso, culmina, nell’ambiente superiore più ampio, con l’esposizione dei reperti venuti alla luce nel corso delle campagne di scavo e di ricognizione condotti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e dell’Università di Bologna, illustrati da pannelli didattici. L'esposizione è stata allestita all’interno di vetrine e sono stati selezionati alcuni tra i contesti più rappresentativi indagati all’interno della Vena del Gesso, ovvero i reperti provenienti dalla Grotta dei Banditi per l’epoca pre-protostorica; i materiali della casa romana del Carnè, della cava della Lucerna, prima cava di lapis specularis identificata in Italia, e dell’area di Zattaglia e Monte Mauro per l’età romana; i materiali rinvenuti nel castello di Rontana per l’età medievale.

Alla sezione specificamente dedicata al rapporto tra l’Uomo e il Gesso è stata affiancata una seconda sezione didattica riguardante l’edificio della Rocca. A questo fine sono stati posizionati sia negli spazi esterni sia negli spazi interni pannelli didattici dedicati alla storia della Rocca e alla funzione dei singoli ambienti; inoltre, negli ambienti del torrione sud-orientale sono state allestite due ambientazioni: camera da letto e cucina con relativi mobili fedelmente realizzati in stile medioevale e riproduzioni del vasellame da cucina e da mensa. Il percorso che si snoda all’interno della torre Veneziana culmina nell’ambiente superiore, aperto verso il paesaggio circostante.

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Rocca dei Veneziani - Rocca foto di: Laghi Daniela - Archivio Comune di Brisighella