Castelli Emilia Romagna

Rocca Estense

La Rocca di Lugo venne assumendo un aspetto peculiare a metà fra il tipo quattrocentesco a pianta quadrangolare e il tipo tardo-cinquecentesco della fortezza bastionata.

Sui muri esterni della Rocca sono da notare le numerose lapidi, testimonianza di avvenimenti storici significativi e spesso tragici: due in onore di Garibaldi a nord, sotto l'antico balcone, una riguardante la fine del potere temporale pontificio (1859) sul bastione sud-ovest, una lapide in ricordo delle famiglie ebraiche lughesi deportate, una dedicata
ad alcuni patrioti lughesi del Risorgimento, una in onore di Giuseppe Compagnoni “inventore del tricolore”, una a ricordo della Liberazione dal nazifascismo vicino all’ingresso; infine una lapide ricorda il rogo decretato dall’Inquisizione per l’eretico luterano Relencini nel 1581.

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Altre lapidi dedicate alla Resistenza e alle vittime civili della guerra di liberazione sono nel cortile interno, mentre lungo le pareti dello scalone d’onore sono collocate le lapidi dedicate a patrioti risorgimentali e ai caduti lughesi nella grande guerra.
Di particolare interesse e importanza è inoltre il Salone Estense, nell’area nord della Rocca, recentemente rimesso in luce (larghezza 6,80mt., lunghezza 18,80 mt., altezza all'intradosso dele travi principali 3,50 mt .); realizzato nel pieno Rinascimento Italiano, è stato edificato dai Duchi D'Este nel periodo della loro permanenza a Lugo 1437 - 1598.
In origine il salone era costituito da due ambienti: Camera e Sala, l'ambiente minore era collegato al cortile con una scala in cotto, ora messa in evidenza con una copertura portante in acciaio e vetro.
Il particolare soffitto ligneo è impreziosito, in corrispondenza delle travi portanti principali, da tavolette di legno decorate, raffiguranti Stemmi della Signoria dei Duchi D'Este nonchè simboli delle cosiddette imprese (bonifiche territoriali ed agrarie, etc.) di Borso D'Este, rappresentate anche nella celebre Bibbia di Borso decorata con preziose miniature realizzate da Taddeo Crivelli, Franco dei Russi e altri miniaturisti della scuola ferrarese, ora conservata nella Biblioteca Estense Universitaria di Modena.
La struttura del soffitto ligneo è costituita da travi portanti composte, collaboranti tramite giunzioni a dente di sega e mensole modanate in funzione di appoggio. Il perimetro di ogni trave portante è arricchito da una cornice di grandi dimensioni ad angolo, altre cornici di dimensioni inferiori riquadrano il sistema dei travetti, trasversalmente a quest'ultimi, in corrispondenza del tavolato del solaio, sono inserite piccole cornici per conferire un aspetto classico a cassettoni. In corrispondenza delle travi principali, infine, il soffitto è impreziosito da tavolette di legno decorate.

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Rocca Estense - Rocca Estense foto di: Gianni Bartolotti - Archivio fotografico comunale