Castelli Emilia Romagna

Rocchetta di Castellarano

E' il monumento simbolo di Castellarano, borgo situato nella zona bassa della valle del Secchia. Un tempo unico ingresso al paese fortificato, la Rocchetta era anche il primo avamposto a protezione del centro. Scenografico accesso orientale della cittadella, alle pendici della collina, il fortilizio è munito di tre porte di cui una a sesto acuto, un torrione centrale e due laterali. Oggi ospita mostre temporanee e iniziative culturali.

Il Giardino Pensile, legato al mastio, è uno splendido angolo del paese che ospita iniziative culturali e tavolate estive.

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Dalla Rocchetta parte il percorso di visita al borgo antico che, sulle vie ciotolate, raggiunge il Monte di Pietà, il Rione San Prospero, l'antica Chiesa Parrocchiale e l'Aia del Mandorlo, affaccio naturale sulla Rocca Matildica e sulla Torre dell'Orologio, che offre anche una splendida panoramica sulla vallata del fiume Secchia.

Castellarano è collegato alla storia dei Canossa: nel 1039  divenne proprietà  del marchese Bonifacio di Canossa e alla sua morte passò alla figlia Matilde. Del periodo Canossano-Matildico (X-Xll sec.), rimangono scarse tracce. Si sa che la Contessa Matilde possedeva a Castellarano una casa e una cappella che donò al Monastero di Polirone (San Benedetto Po); nel 1106 la Contessa tenne un placito presso la chiesa di Santa Maria e affidò il governo di Castellarano ad una famiglia di nobili locali, in particolare al Miles Raniero da Castellarano. La famiglia non ebbe però vita lunga e nel 1187, epoca comunale, Castellarano giurò fedeltà  al comune di Reggio Emilia che era interessato a controllare l'importante canale che, partendo proprio da questi luoghi, portava la preziosa e indispensabile acqua del Secchia fino alla città. 

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Rocchetta di Castellarano - Rocchetta di Castellarano - Loggiato foto di: Daniele Morandi - Comune di Castellarano

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