Castelli Emilia Romagna

Rocca di Dozza

L'affascinante Rocca di Dozza sulle colline tra Imola e Bologna è un complesso medievale sorto nel XIII secolo, ancora visitabile all'interno, dove si ammirano la cucina antica, la sala delle torture, le prigioni, i vari appartamenti arredati con mobilio originale e dipinti.

Oltre alla cucina storica, alle prigioni, alle camere da letto, ci sono torri e un'enoteca nei sotterranei con prodotti tipici della zona che rendono la Rocca di Dozza unica nel suo genere. Immersa in un borgo con i muri dipinti ci si ritrova in un museo a cielo aperto in cui arte e storia convivono in un'atmosfera da lasciare senza fiato.

La Rocca di Dozza nel tempo si trasforma da possente fortezza medievale a fortezza rinascimentale fino a diventare una Rocca settecentesca. 

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L’attuale aspetto esterno della Rocca è ascrivibile al tardo quattrocento, quando Dozza entrò a far parte della Signoria Riario – Sforza. Nel 1473, con un matrimonio dalle forti valenze politiche, Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, si unisce a Caterina Sforza, figlia del Duca di Milano e nipote di Ludovico il Moro.

Invece, l’impianto distributivo del palazzo - cortili, atrio, androne e scale - e l’organizzazione del piano nobile, così come oggi ci appaiono, sono in prevalenza riconducibili alla Signoria dei Campeggi che, nella seconda metà del Cinquecento, intraprese massicci interventi di trasformazione allo scopo di trasformare la Rocca da fortezza a sede di rappresentanza diplomatica.
Quando il feudo di Dozza fu abolito, la Rocca rimase di proprietà dei Malvezzi-Campeggi che ne fecero la loro residenza fino al 1960.

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Rocca di Dozza - Rocca di Dozza foto di: Fondazione Dozza Città d'Arte - Fondazione Dozza Città d'Arte